Atti di crudeltà in concorso non necessari verso un animale. E’ stata questa la conclusione di un giudice di Rovigo nei confronti di un uomo ultranovantenne proprietario del cane Rocky e di un veterinario di una cittadina del Padovano che ha effettuato una puntura letale all’animale.

Entrambi sono stati condannati a un anno e 2 mesi di reclusione. Per il veterinario si è aggiunta anche l’interdizione dalla professione per un anno.

Il fatto è stato raccontato da Rovigooggi il 10 ottobre 2018. E la storia è commovente.

“Il cane infatti – riporta Rovigooggi – è stato soppresso dal medico, ma anche maltrattato in precedenza dal proprietario”.

Secondo il proprietario – è il racconto di Rovigooggi – “Rocky sarebbe saltato fuori dalla sua auto con la solita vivacità incontenibile che lo faceva correre dietro a qualsiasi cosa si muovesse, lui non se ne è accorto ed ha tirato diritto fino a casa, senza più il cane”. Secondo invece una signora testimone “che ha visto il cane ferirsi nella caduta sulla strada, tra Ceregnano e Gavello, Rocky sarebbe stato invece gettato volontariamente con l’intento di ucciderlo o quantomeno di disfarsene per sempre”.

“Fatto sta – racconta ancora il sito veneto – che Rocky era un cane forte, è rimasto ferito, ma inavvicinabile per 4 giorni durante i quali la signora, di Gavello, gli portava acqua e cibo, fino a quando si è alzato in piedi ed ha cominciato a camminare. Rocky viene allora legato e portato al veterinario di una associazione animalista, dove, una volta curato, viene riconsegnato al proprietario, rintracciato grazie al chip presente nell’animale. L’anziano proprietario ringrazia, confermando che il cane era fuggito uscendo dal portellone lasciato aperto nella sua auto, e a quel punto chiama l’amico veterinario per sopprimerlo”.

La difesa del medico ha sostenuto che il veterinario ha risposto a una richiesta visita a domicilio, “fatta nell’interesse dell’animale anche se lui era riluttante conoscendo che l’animale era intrattabile già dalla ultima sessione vaccinale, avvenuta in sedazione. Fatto sta che il cane, durante la presunta visita del veterinario – scrive Rovigooggi – , riceve una iniezione letale e muore”.

Le pene ora sono potranno comunque essere sospese dietro liquidazione del danno patito dalla parte civile costituita, una associazione animalista, quantificato in 3.500 euro.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *